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A.S. Triathlon Duathlon ASTI
Il diario di bordo della neonata squadra di triathlon astigiana
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| TUTTI A CANDIA A TIFARE I NOSTRI "ATLETI" |
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[rassegna stampa]
| venerdì 29 aprile 2005 Primo Piano | | Guardando al Triathlon Medio di Candia, già 'nomi illustri' tra gli iscritti HALF-IRON CANDIA CON FARIS AL-SULTAN IL CDM ALE PERRONE' L'HARD DOC IL MISTER... | Sarà presente a Candia per partecipare all'Half-Iron del 15 Maggio il triathleta tedesco astro nascente del triathlon mondiale: Faris Al-Sultan. Sabato 14 Maggio Faris sarà già presente in zona cambio dove assisterà alla gara Ironkid e premierà i bambini. Sempre sabato 14 Maggio prova guidata del percorso in bici (1 Lap 45 km) al fianco del recente vincitore dell' Ironman Arizona classificatosi terzo assoluto nell'ultima edizione dell'Ironman Hawaii.
Tutte le informazioni su Faris Al-Sultan su www.faris-al-sultan.de
IL PERSONAGGIO
Personali Ironman 7:58:57h (Roth) 200m Stile Libero 2:01,8min 1500m Stile Libero 16:50min 10 Km Run 32:15min
RISULTATI RECENTI
2005 1. Ironman Arizona
2004 3. Ironman Hawaii 2. Quelle Challenge Roth 1. Half IRONMAN St. Croix 1. Triathlon Buschhütten 2. Abu Dhabi Triathlon 6. Karstadt Sport City-Challenge
Tutto su www.torino3.it
RISULTATI RECENTI DEL CDM:
2004
nulla
2005
Già cotto prima di partire! |
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| La Coppa Città di Asti |
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[gare]

Il podio della 71^Coppa Città di Asti. Da sinistra Dell'Antonia, Sabatini e Sanderson. Foto Alberto Fumi
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| Ciao Mimmo |
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[varie]
Addio Mimmo Fusco, giornalista RAI e amico del nostro Triathlon Dopo una "breve e fulminante" ingiusta malattia si è spento nell'ospedale Gemelli di Roma il giornalista e Amico Mimmo Fusco. Primo e principale commentatore del Triathlon per la Rai, ha sempre seguito con attenzione e professionalità l'attività agonistica dei nostri Azzurri ed in questo triste momento vogliamo anche noi ricordarlo con profondo affetto e gratitudine. Grazie Mimmo per l'entusiasmo con cui ci hai seguito.
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| Uscita (lunga) in bici |
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[allenamenti]
Domani (sabato) c'è l'allenamento collegiale in bici. Per chi vuole fare il "lungo", la partenza è alle ore 11 dalla piscina. Secondo passaggio alla piscina ore 13. 
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| Collaborazione |
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[allenamenti]
Oggi Mercoledì 27/04/2005 Si è ritirato Cipollini (era ora). Noi usciamo ugualmente in bici appuntamento ore 13 Esselunga, ci aggreghiamo ai professional....quelli non si ritirano mai.
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| La pioggia non ferma il duathlon di Finale |
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[gare]
dal Comunicato Stampa n°6
Il Duathlon Sprint di Finale Ligure, malgrado le avverse condizioni meteorologiche, si è regolarmente disputato e gli atleti della nostra società iscritti si sono ben comportati. Luca Porcellana, duatleta di punta dell’A.S. Triathlon Duathlon Asti, ha concluso la gara in dodicesima posizione, combattendo anche alcuni problemi meccanici al cambio. A fine gara ha detto: “Mi è caduta tre volte la catena e in salita il 25 non entrava: ho dovuto fare buona parte della salita più difficile con il 23, rapporto troppo duro per me in quella circostanza. Complessivamente, comunque, sono soddisfatto della mia prova”. Davide Fabaro e Gianni Marzano si sono classificati rispettivamente in seconda e terza posizione della graduatoria degli amatori. I due sono regolarmente tesserati come agonisti (gli atleti portano punti alla squadra), ma inspiegabilmente non sono stati inseriti in questa classifica; da notare che nella precedente uscita, Fabaro e Marzano erano stati inseriti nella classifica degli agonisti. Questo problema sarà chiarito al più presto, quando la società riceverà delucidazioni in merito dall’Ufficio Tesseramenti della F.I.Tri.
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| Giro in bici |
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[allenamenti]
Oggi si esce in bici (tempo permettendo...). Ritrovo alle ore 12.50 al parcheggio della piscina
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| Ancora dall'AMSTEL |
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[album dei ricordi]
Valkenburg 15/05/2005 ore 19.29 siamo arrivati nel grande nord dove il ciclismo non è solo sport ma una vera fede. Dopo un viaggio insolitamente accompagnato da un bellissimo sole, ceniamo e ci prepariamo per la partenza di domani sicuri che il tempo volgerà a nostro favore. Al mattino, siccome le preghiere dei ciclisti qualcuno le ascolta sempre, 3 gradi e pioggia…bene, ci trasferiamo al buffet della colazione dove non lasciamo nulla di intentato per potere poi dire “ho qualcosina sullo stomaco le gambe non girano”! La partenza alla francese ci facilita l’approccio con il percorso, ci immergiamo in questa atmosfera, mi guardo attorno e mi sento finalmente in buona compagnia, altezza media 185 cm per un peso stimato di 90 kg, certo che qui non sono tirati come da noi, ma non disdegnano comunque il “rapporto”. Con Roberto trovo subito un buon feeling, io mi sfogo in pianura in mezzo a questo vento spingo cercando di non esagerare ma più piove più mi gaso, lui fa la differenza sui Berg scollinando sistematicamente davanti al gruppo di turno. Ci scambiamo impressioni viaggiando in questa campagna fantastica, dove le tonalità di verde sono 1000 e gli odori delle famose vacche ci investono piacevolmente, non sento neppure il freddo sono veramente a casa cerco di cogliere ogni piccola sfumatura di ciò che mi circonda, ma non colgo altrettanto tempestivamente le frecce che segnalano il percorso….arriviamo lunghi un paio di volte, ma un errore ci porta fuori dal nostro tracciato a nostra insaputa. Procediamo di buon passo raggiungiamo e passiamo ciclisti che dire improbabili per il nostro metro di giudizio è un eufemismo, al 70° km ho finito i pattini dei freni ma non l’entusiasmo ci spariamo un ristoro dislocato dentro un pantano incredibile, saliamo un Berg cattivo con punta al 18% scopro che i locals spingono come pazzi questi strappi arrivano in cima e…si fermano soddisfatti dello scatto, io li lascio Roberto non li molla. Procediamo, al km 130 facciamo il punto e giungiamo alla conclusione che gli ultimi 50 saranno mooolto duri, si aggrega a noi un Belga che pedala bene ci diamo cambi regolari e giungiamo inaspettatamente a Valkenburg, giro in paese svolta a destra cartello Kauberg, guardo verso l’alto cartello Finish, dubbio atroce che si scioglie in cima, siamo arrivati percorso 150 km frecce rosse. Siccome siamo gente che definire strana è poco ci incazziamo noi siamo venuti quassù per distruggerci vogliamo i 90 km rimanenti , ci spettano di diritto, i nostri quadricipiti si incazzano molto meno del reparto di igiene mentale che sta di sopra, sotto gli ormai pochi capelli, ci dirigiamo al tendone ci facciamo un caffè bollente e decido in quel momento di prendermi una vacanza. Certo che la doccia ci rimette al mondo ricomponiamo il gruppo e siccome siamo all’Amstel tiriamo fuori gli attributi facciamo vedere a sti vichinghi che le gambe depilate sotto un tavolo non sono da meno che sui pedali rendiamo onore allo sponsor. Sergio Gnudi - Amstel Gold Racer
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| Impressioni dall'AMSTEL Gold Race |
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[album dei ricordi]
E’ ora si parte 6.30 di venerdì la trasferta per l’Olanda ha inizio, ognuno dentro di se cela i suoi dubbi le sue paure ma traspare l’emozione per i grandi eventi. Partiamo con le peggiori previsioni climatiche, l’ultima settimana l’abbiamo passata a convincerci che era meglio così, invece ad un certo punto del viaggio il tempo non solo era bello ma fin troppo caldo (grande illusione). Per il resto tutto bene a parte qualche errore di percorso. Cena ritiro del mitico numero (talmente grande da sembrare la targa della macchina 12129) giro nel paese già in festa e a dormire. Sveglia alle 6.00 si guarda dalla finestra piove, piove, temperatura 7° qualcuno del gruppo è un po’ deluso altri gasati, personalmente entusiasta e con la voglia di partire... Ci buttiamo in bici e dopo poco si capisce che il tempo sarà quello per tutto il giorno. Acqua freddo e vento cosa si può desiderare di più da una classica del Nord attraversiamo foreste che in queste condizioni assumono contorni fiabeschi, percorriamo stradine diventate famose per le riprese televisive e ora noi siamo lì, odori di campagna, e poi i famosi Berg (muri) cosa dire beh forse la cosa più bella è il silenzio mentre sali mille pensieri la gente attorno che ti applaude come i prof e fa festa, tu arranchi in attesa della cima, tante volte finito il Berg la strada continua a salire in mezzo a campi di erba sempre verde che ti fanno notare la direzione del vento e tu speri prima o poi di averlo a favore. Ma ad ogni muro prima o poi corrisponde una discesa che normalmente usi per rifiatare, invece nell’inferno del nord non è così perché il miscuglio di terra, fango, acqua a spianato i pattini e tu devi con un po’ di mestiere pedalare sopra i problemi. Alla fine più passano i chilometri più accumuli sensazioni di vario tipo, la tua testa continua a fare continue proiezioni di velocità tempi ora di arrivo…. Fino a quando mancano 1000 metri sei sul mitico Cauberg una folla immensa ai lati che festeggia beve si diverte e applaude la tua fatica e tu sei di fianco a uno che sale con una mountain, una Graziella, una carrozzella e capisci di colpo che sei uno dei tanti e che è bello bellissimo esserci, che non sei il primo e non lo sarai mai ma ci sei ed è fantastico condividere questa gioia con tutti , tagliare il traguardo è la vittoria che hai regalato a te stesso e le lacrime la pelle d’oca sono la consapevolezza di aver fatto qualcosa che ti ha soddisfatto fino in fondo e che speri di poter rifare... Franco Tarabbio - Amstel Gold Racer
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